Bellezza,  Moda

Unifarco, arriva la «sac à poche» sostenibile per lo skincare

cosmetica

L’azienda bellunese ha depositato il brevetto per un contenitore per prodotti skincare, innovativo e sostenibile, che richiama lo strumento comunemente usato in pasticceria

di Marika Gervasio

default onloading pic

L’azienda bellunese ha depositato il brevetto per un contenitore per prodotti skincare, innovativo e sostenibile, che richiama lo strumento comunemente usato in pasticceria

2′ di lettura

Unifarco – azienda bellunese fondata e formata da farmacisti che propone prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up – ha depositato il brevetto per un contenitore per prodotti skincare, innovativo e sostenibile, che richiama la sac à poche, strumento comunemente utilizzato in pasticceria.

Finalista all’Oscar dell’Imballaggio 2020 e sviluppato in collaborazione con Unired – spin off nato dalla collaborazione tra Unifarco e l’Università di Padova – l’Eco Piping Bags è costituta da un’anima in biopolimero compostabile avvolta da una speciale carta Paptic Tringa gradevole al tatto ed ergonomica. L’erogazione del prodotto avviene grazie ad un tappo biodegradabile compostabile realizzato con stampante 3D.

L’imballo secondario è costituito da un cartoncino certificato Fsc che fornisce stabilità strutturale al packaging primario e ne agevola l’esposizione a scaffale. Questo nuovo modello di contenitore green possiede altre due caratteristiche rilevanti: riduce la possibile contaminazione – evitando il contatto diretto del dito con il prodotto nel contenitore (ad esempio un vasetto) e agisce contro lo spreco di prodotto. Il suo design, infatti, facilita il totale svuotamento.

La Eco Piping Bags

Se il packaging bio-based è ancora in fase sperimentale, il nuovo packaging per la linea detergenza e haircare con plastica 100% riciclata è realtà: il flacone da 400 ml in polietilene è stato sostituito con Pet riciclato. Un progetto concreto di studio in ecodesgin che ha permesso di risparmiare un’emissione annua sul mercato italiano di 11.000 kg di plastica vergine, contribuendo quindi alla tutela dell’ambiente. Non solo: uno studio specifico sul prodotto realizzato attraverso il modello della Pef (Product Environment Footprint), stan-dard creato dell’Unione Europea, ha messo a confronto il packaging originario, realizzato in plastica vergine, e il nuovo flacone in rPet (35gr) con tappo Pp vergine (3,9gr vs i 14,3gr precedenti), rilevando una riduzione dell’impatto ambientale del 44%.

«Questi progetti testimoniano il nostro impegno in un modello virtuoso e sostenibile, grazie ad un approccio pragmatico a un problema complesso come il riciclo del packaging. Non esistono soluzioni univoche, ma è bene affidarsi caso per caso a risposte calibrate. In questi due progetti, per esempio, sono stati adottati due prodotti differenti, l’rPet e le plastiche bio-based, combinate ad uno studio di ecodesign che ha permesso di ridurre gli impatti ambientali di questi particolari contenitori plastici» commenta Stefano Francescato, research & development manager di Unifarco che fornisce oltre 5.000 farmacisti europei (di cui oltre 2.700 in Italia), è gestita dai 4 soci fondatori con oltre 350 soci farmacisti con oltre 400 dipendenti in azienda e 130 collaboratori sul territorio (tra formatori, informatori, agenti, beauty consultant) e un fatturato che l’anno scorso ha superato i 100 milioni di euro.

Source link

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *