Moda

Taiana punta sulla sostenibilità con “Relyfe”

L’azienda comasca di tessuti d’alta gamma accende i fari sulla sostenibilità, presentando il progetto “Relyfe Green Attitude”, grazie al quale “nell’arco di 4-5 anni andremo a sostituire tutto il nostro poliestere vergine con poliestere riciclato e tutto il nostro cotone con cotone biologico”, racconta a FashionNetwork.com Marco Taiana, direttore marketing della Tessitura Taiana Virgilio, nata nel 1933 e fondata ad Olgiate Comasco (CO) da suo nonno, Virgilio Taiana, a sua volta padre di Claudio Taiana, attuale presidente della società e del salone MarediModa.

taiana.it

“Sostituire il nylon con una poliammide derivata da olio di ricino, oppure il poliestere post consumer che arriva da bottiglie riciclate o moquette, sono solo alcuni esempi di quello che si può fare oggi con una visione consapevole e matura per i nostri figli”, prosegue Taiana, il quale sottolinea come faccia “parte della nostra filosofia produttiva e creativa il reinventare la tradizione (come è successo di recente nel progetto serico con il marchio veneto di camicie Xacus) unendola al discorso della tracciabilità: i consumatori sono sempre più disposti a pagare per un prodotto premium, ma vogliono le garanzie che sia stato effettivamente realizzato rispettando certi criteri. Tracciare significa trasferire valore al capo in tutte le fasi produttive”.
 
Alcuni dei nuovi prodotti più sostenibili di Taiana, presentati all’ultima edizione di MarediModa, sono “Stream”, tessuto tecnico sportivo ergogenico prodotto con poliammide di origine vegetale, “Yoga”, tessuto bistretch per l’activewear o l’athleisure che impiega poliestere ed elastan riciclati, “Golfo”, tessuto per ilbeachwear o lo swimwear ottenuto da poliestere New Life e “Laguna”, tessuto per il beachwear o lo swimwear anch’esso ottenuto da poliestere New Life.

Taiana produce tessuti a navetta con diverse tipologie di prodotti. Inanzitutto quella storica, legata dagli anni ’80 alla camiceria e all’abbigliamento moda; poi, con l’introduzione delle fibre elastomeriche, l’azienda è passata a confezionare costumi da bagno; intorno al 2000 si è aggiunta la linea di tessuti tecnici e funzionali per le competizioni sportive di altissimo livello. In quest’ultimo caso si tratta spesso di tessuti che hanno funzione ergogenica, ovvero capaci di incrementare le prestazioni dell’atleta. “Questi tre segmenti d’attività (abbigliamento, beachwear, sport-performance) pesano ciascuno per circa un terzo sul fatturato complessivo dell’azienda”, dice Marco Taiana.
 
Dal 1997 certificata ISO9001 e dal 2016 ISO14001 (quest’ultima non obbligatoria, ma volontaria) ed ora giunta ad una certificazione integrata per qualità e gestione ambientale, la Tessitura Taiana punta ad una produzione olisticamente attenta all’ambiente.
 
Con un fatturato 2018 di 10 milioni di euro, aumentato del 10% sull’anno precedente, e con una previsione di crescita ancora in doppia cifra per il 2019, la società comasca può vantare 50 dipendenti ed è arrivata ad avere circa 200 clienti nel mondo.
 
Qualche anno il fratello di Marco Taiana, Luca, che in azienda è il referente principale per lo stile e lo sviluppo prodotto, aveva lanciato una linea di denim con il marchio a sé stante Luca Taiana. Oggi il brand è stato internalizzato e Luca Taiana si occupa soprattutto dello sviluppo produttivo degli effetti stilistici nell’ambito denim.

“Luca è riuscito a creare una competenza molto forte per l’azienda nei finissaggi dei tessuti jeans”, assicura Marco Taiana. “Grazie a questo know-how acquisito dalla società siamo in grado di realizzare prodotti in jeans che fondamentalmente stiamo sviluppando per i brand del lusso. Un denim di livello luxury che ci garantisce una decina di clienti di nicchia, ma di alto livello”. Il terzo fratello, Matteo Taiana, è l’AD della tessitura ed il direttore della divisione ricerca e sviluppo per la parte tecnica.

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