Moda

Sergio Rossi svela la nuova collezione “Grazie Sergio”

Cinque mesi dopo la scomparsa di Sergio Rossi, la casa da lui fondata ha svelato una nuova collezione basata sull’archivio, composta dai più grandi successi del famoso calzaturiere e chiamata “Grazie Sergio”.

Collezione “Grazie Sergio” – Sergio Rossi

Composta da 10 creazioni, l’edizione limitata “Grazie Sergio” sarà posta in vendita in negozi selezionati e online a dicembre. La scelta di look classici e stravaganti, tutti basati sui disegni del fondatore, sottolinea l’obiettivo del CEO Riccardo Sciutto di ancorare saldamente il marchio alle proprie radici.
 
Da quando è arrivato in azienda nel 2016, Sciutto ha iniziato ad organizzare un importante archivio per l’azienda fondata nel 1951.

“Se non conosci la tua storia come puoi costruire il tuo futuro?”, ha detto Sciutto a FashionNetwork.com in un’anteprima della collezione, che mercoledì pomeriggio viene presentata online durante la Milano Fashion Week.
 
Le 10 creazioni comprendono una scarpa con la zeppa color crema del 1973 o un’ergonomica e maliziosa ballerina del 1969 dal tacco smussato con il logo originale SR. Per occasioni più fashion, c’è uno stivale a rete con fili di cristalli e ciondoli d’oro; per momenti improntati ad una maggiore comodità, il sandalo a punta quadrata in pelle di serpente del 1998; e per quando si vuole essere più sgargianti, ecco l’elegante calzatura del 1991 a forma di guanto in lira rossa elasticizzata con una fascia raffinata; o una sofisticata décolleté in cavallino bianca e nera, appoggiata su un tacco architettonico con base triangolare.
 
“In realtà ho comprato io stesso le scarpe con la zeppa nel vecchio negozio vintage di Berlino prima di approdare in Sergio Rossi. Alla fine ho creato un team dedicato di cinque persone per l’archivio. Ma ho comprato le prime 250 calzature. I miei colleghi hanno pensato che fossi un po’ matto quando sono arrivato con duecento paia di scarpe vecchie e ho chiesto loro di pulirle accuratamente! Ma ora abbiamo una duratura galleria delle forme. E abbiamo un archivio abbastanza completo di 6.000 paia di calzature, dagli anni ’50 ad oggi, comprate alle aste oppure online”, sorride Sciutto.
 
Il CEO ha presenteto il progetto inviando un telegramma a giornalisti selezionati: un invito lucido in bianco e nero, per “riportare un po’ di umanità”.

Collezione “Grazie Sergio” – Sergio Rossi

Duante il lockdown, lo stabilimento aziendale aveva chiuso, mentre Sciutto si era ritirato in montagna e il fondatore Rossi era tragicamente morto per il Covid il 3 aprile a San Mauro Pascoli, dove ha sede la società. Figlio di un calzolaio, Rossi ha iniziato a creare sandali da giovane e poi a venderli sulle spiagge di Rimini, prima di costruire il proprio marchio e di far scattare a Helmut Newton le sue suggestive campagne pubblicitarie.
 
“Ero in montagna quando ho deciso che dovevamo sviluppare questa collezione. Per ricordare ai fan e ai nuovi clienti del marchio quale incredibile talento sia stato Sergio Rossi. Era un maestro”, ha affermato Sciutto, che è riuscito a far percorrere un giro intero dell’archivio a Rossi lo scorso dicembre prima della pandemia.
 
“Abbiamo trascorso quattro ore insieme, con lui che ci ha rivelato i suoi segreti di design, ed è per questo che abbiamo voluto dare questo segnale di continuità e il messaggio che lui non morirà mai, ma continuerà a vivere attraverso le sue scarpe”, ha concluso Sciutto.
 
La linea “Grazie Sergio” (limitata a 400 paia per ogni modello) sarà venduta in 20 flagship Sergio Rossi (localizzati in Cina, Giappone ed Europa), sull’e-shop del brand e in 35 selezionati negozi multimarca partner. Si può acquistarne un set di 10. Il prezzo varia da 550 euro per i sandali a 2.500 euro per gli stivali “Disco”.

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