Bellezza,  Moda

L’export di bellezza archivia un anno da record

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Accelera la corsa della cosmetica made in Italy sui mercati mondiali, dove il 50% del make-up dei grandi marchi internazionali arriva già dai distretti italiani

di Marika Gervasio

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(Adobe Stock)

3′ di lettura

È il terzo settore italiano, dopo moda e vino, per valore delle esportazioni che in venti anni non hanno mai registrato flessioni (eccetto nel 2003 e nel 2009): la cosmetica made in Italy continua la sua corsa alla conquista dei mercati mondiali – il 50% del make-up che arriva in tutto il mondo con i grandi marchi internazionali viene prodotto proprio a casa nostra – tra Europa e Stati Uniti, ma anche Asia e Medio Oriente. Secondo le previsioni dell’associazione di categoria Cosmetica Italia, il settore chiuderà il 2019 con una crescita dell’export del 4,5% per un valore prossimo ai 5 miliardi di euro e un saldo commerciale che si avvicina ai 3 miliardi, ennesimo record assoluto per il comparto.

«In uno scenario interno e internazionale in cui si confermano i profondi cambiamenti della domanda, sia per quanto concerne le nuove realtà di distribuzione, sia per la capacità dei consumatori di cercare nuove soluzioni con nuovi prodotti, la filiera industriale cosmetica italiana, in piena evoluzione digitale, conferma la sua ormai storica competitività, esprimendo l’eccellenza nel made in Italy dei beni di consumo» commenta il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti.

La nuova geografia
Se Francia (613 milioni nel 2018), Germania (552 milioni) e Stati Uniti (499 milioni) sono i primi tre mercati di sbocco concentrando più di un terzo dell’export totale, nuovi mercati stanno diventando strategici per le aziende italiane, come l’Asia: Hong Kong, sesto Paese nella top delle destinazioni delle esportazioni, ha infatti messo a segno la crescita più importante con un +23,1% (per un valore di 244 milioni) seguito dagli Usa che hanno registrato un aumento del 19,9%. «L’Asia si conferma un’importante area di destinazione: nel 2018 il valore dell’export verso il continente asiatico è stato di 874 milioni di euro (+4,1%) pari al 18% delle esportazioni di cosmetici made in Italy nel mondo – continua Ancorotti -. Si tratta di un mercato con interessanti prospettive non solo per i grandi volumi generati, ma anche per i costanti ritmi di crescita».
Accanto a Hong Kong, tra i mercati di sbocco dell’area, emerge la Cina con un +19,3% per un valore di circa 63 milioni; vicino al mercato cinese, ma in contrazione, Giappone e Singapore. Ancora marginali per peso a valore, ma strategiche per la crescita delle vendite, risultano invece India (+22,8%), Thailandia (+12,1%) e Indonesia (+29,6%). Le donne asiatiche amano in particolare i prodotti illuminanti e gli sbiancanti per viso e corpo, i profumi e il trucco nostrani.

Bellezza e fragranze lussuose
Ad apprezzare i cosmetici italiani ci sono anche Emirati Arabi, Israele, Arabia Saudita e Iran: sono, infatti, i primi quattro mercati del bacino mediterraneo per l’export made in Italy. Dei circa 317 milioni di euro che arrivano da Medio Oriente e Nord Africa, i tre quarti delle vendite si concentrano in queste quattro destinazioni. Tra i singoli Paesi,Israele, con 35 milioni e un incremento del 20%, Egitto, Qatar e Marocco, con 11 milioni di euro e crescite rispettivamente del 27,7%, 19,5% e 5,9%, spiccano per le performance registrate. Anche se Emirati Arabi, Arabia Saudita e Iran, rimangono i mercati strategici, seppure in contrazione nell’ultimo esercizio. In particolare, gli Emirati Arabi, primo mercato di sbocco dell’area e ottavo a livello mondiale con un valore 152 milioni di euro, l’anno scorso è calato dello 0,4%.

Tra i prodotti preferiti in assoluto ci sono i profumi che, con un valore di quasi 100 milioni di euro in aumento del 6%, concentrano oltre il 40% delle esportazioni verso quest’area. Seguono prodotti per il corpo, trucchi e cura dei capelli. Fragranze lussuose ricercate da una clientela tra i 24 e i 45 anni di età che acquista in boutique esclusive, ma anche online. Questo è, infatti, l’identikit dei consumatori di cosmetica del Medio Oriente, un’area dove, secondo Euromonitor International, il mercato della bellezza femminile vale (assieme all’Africa) circa 16,4 miliardi di dollari che, entro il 2022, dovrebbero arrivare a 25,1 miliardi con un tasso di crescita medio annuo del 7,6%. In particolare, i Paesi del Golfo dovrebbero raggiungere 12,8 miliardi dai 6,9 miliardi attuali con un tasso di incremento annuo dell’11,1%. A trainare la crescita, Arabia Saudita con 4,9 miliardi e un rialzo record del 71% ed Emirati Arabi con oltre 1 miliardo e un +14,8%.

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