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Il profumo affida la ripresa ai regali di Natale

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Dai calendari delll’Avvento ai profumi artistici fino alle edizioni speciali e alle mini taglie, i lanci dei marchi accelerano negli ultimi mesi dell’anno

di Marika Gervasio

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(AdobeStock)

Dai calendari delll’Avvento ai profumi artistici fino alle edizioni speciali e alle mini taglie, i lanci dei marchi accelerano negli ultimi mesi dell’anno

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Nel primo semestre dell’anno ha perso il 10,3% in valore a quota 175,6 milioni a causa del lockdown, ma c’è da scommettere che la profumeria femminile si giocherà il tutto e per tutto in questi ultimi due mesi puntando soprattutto sulle vendite delle Feste, dal Black Friday in poi. Si vede dai lanci dei marchi che si affollano nelle vetrine dei negozi tra fragranze artistiche, flaconi mini-size, edizioni esclusive e calendari dell’Avvento.

Come quello di Acqua di Parma che celebra le festività invernali ispirandosi all’artista cinese Oamul per il decoro che arricchisce la collezione oppure quello di Diptyque arricchito dalle illustrazioni dell’artista Ugo Gattoni.

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Punta su agrumi, gelsomino e vaniglia Histoires de Parfums con 1/.6 la nuova fragranza del marchio francese di profumeria artistica; mentre la pesca (amara) è invece protagonista dell’ultimo creazione della linea Private Blend di Tom Ford, Bitter Peach. Questa stagione segna anche il debutto nel mondo del beauty del marchio Furla – grazie all’accordo di licenza con Mavive – con la Collezione, cinque eau de parfum dedicati alle donne: Romantica, Favolosa, Irresistibile, Magnifica, Preziosa.

Dalla freschezza degli agrumi all'intensità dell'oud, ecco le fragranze per il Natale

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Una storia antica, quella delle fragranze che pervade la vita e la cultura dell’uomo da quasi sette millenni, come racconta Accademia del Profumo: «Presso tutti i popoli ha svolto due funzioni, religiosa e profana: il termine “profumo” viene dal latino “per fumum” che significa letteralmente “attraverso il fumo” dal momento che i primi profumi consistevano in aromi bruciati, come l’incenso, in offerta agli dei e agli antenati. L’arte di miscelare gli aromi, originari del Medio Oriente, si diffonde verso Occidente, in Grecia e a Roma con le campagne militari di Alessandro Magno, prima di conquistare l’Asia grazie alla mediazione dei mercanti arabi e di ritornare poi in Europa al tempo delle Crociate, chiudendo così un cerchio che lega in modo sottile e profumato usi e costumi dell’uomo in tutto il mondo».

Per celebrare i suoi 30 anni di attività Accademia del Profumo – l’iniziativa di Cosmetica Italia che dal 1990 raggruppa e rappresenta la filiera produttiva del profumo, dalle aziende di materie prime, alle case cosmetiche, agli esperti di comunicazione e distribuzione – ha scelto di raccontare l’evoluzione del mondo delle fragranze dagli anni 90 a oggi, con un duplice progetto sul web – canali social e sito ufficiale – e sul territorio con la mostra fotografica-olfattiva itinerante «Profumo, 30 anni di emozioni» partita a settembre da Parma all’Ape Museo) per arrivare a a Milano (Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci) e a Torino (Museo di Antichità). La mostra proseguirà anche nel 2021 a Firenze, in collaborazione con la Società italiana dell’Iris, a Reggio Calabria, unico luogo al mondo dove è coltivato il bergamotto, e a Bologna durante la manifestazione Cosmoprof Worldwide.

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