Bellezza

Il gruppo Davines sostiene l’ambiente e i territori

Parte la quinta edizione dell’iniziativa internazionale I Sustain Beauty: filiali, saloni di bellezza e centri estetici di 90 Paesi sono chiamati prendersi cura di un luogo. C’è tempo fino a fine anno per presentare il proprio progetto. Il migliore sarà premiato con un rimborso del valore massimo di 10mila euro per la sua realizzazione.

“Super clean up tour”, che vede i cittadini di Amsterdam impegnati nella pulizia delle acque urbane sulle tavole galleggianti Sup; “École Good Planet” in Francia, iniziativa voluta dal noto fotoreporter Yann Arthus-Bertrand, che prevede oltre 30 workshop gratuiti durante l’anno per sensibilizzare i più giovani sulle tematiche ambientali, in particolare legate alla Natura come fonte di sostentamento.

 

E ancora, il “National Forest Project” nel regno Unito, per la riforestazione e il mantenimento delle ex aree verdi delle Midlands inglesi, subissate per 25 anni da un’intensa attività industriale, con l’obiettivo di piantare 9 milioni di alberi entro il 2021; e, negli Stati Uniti, “Community Supported Agriculture” un sistema che permette ai consumatori di supportare oltre 200 piccoli agricoltori tra Hudson Valley, Midwest e California acquistando parte dei raccolti.

Sono alcuni dei progetti selezionati dal progetto I Sustain Beauty, iniziativa internazionale del gruppo Davines – presente sui mercati professionali globali con due marchi, Davines e Comfort Zone, dedicati rispettivamente a capelli e skincare – dedicata all’ambiente e ai territori. La quinta edizione dell’iniziativa, dal nome “Adotta un luogo”, rivolge un appello a tutta la community Davines di professionisti della bellezza: filiali, distributori, saloni, spa e centri estetici di oltre 90 Paesi nel mondo sono chiamati a presentare una proposta per salvare un patrimonio a rischio o deteriorato del proprio territorio, ovvero adottare un luogo per restituirlo alla sua bellezza originaria, preservarne le risorse naturali e artistiche, riqualificarlo e sottrarlo all’abbandono ripristinandone il valore e donandogli nuova vita.

 

I progetti, che possono essere caricati sul sito www.isustainbeauty.com fino al 31 dicembre, verranno valutati da una giuria che selezionerà quello più in linea con il valore che anima l’attività del Gruppo e che lo ha reso una “B Corp” certificata: fare impresa con un impatto positivo sulla comunità e sull’ambiente. Al migliore verrà corrisposto un rimborso del valore massimo di 10mila euro per l’acquisto di strumenti e materiali necessari allo sviluppo del progetto stesso. In caso di mancata assegnazione dei premi, il loro corrispettivo sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori .

Saranno valutati progetti in grado di valorizzare e promuovere il patrimonio storico e culturale di un territorio, attraverso la tutela, il ripristino, il restauro e la riqualificazione delle eccellenze locali, come: edifici privati o pubblici, opere d’arte, luoghi dalla forte connotazione identitaria trascurati e dimenticati. Oppure iniziative volte a migliorare le relazioni e la quotidianità degli individui, con particolare attenzione alle comunità e alle categorie più svantaggiate, attraverso la rinascita di uno spazio oppure attività formative, professionalizzanti e di aggregazione. Infine progetti che si prendano cura dell’ambiente, del paesaggio e, più in generale, delle aree private o pubbliche danneggiate dall’incuria e dall’azione dell’uomo. Come di azioni di pulizia e raccolta rifiuti, di lotta all’inquinamento, di protezione di ecosistemi a rischio per i cambiamenti climatici, di supporto alle comunità agricole e di promozione di tecniche di coltivazione sostenibili.

Anche l’azienda Davines ha scelto il suo progetto. Si tratta della città di Parma, Capitale della Cultura nel 2020, e in particolare ha scelto di accendere i riflettori sull’identità chimico-farmaceutica del territorio parmense, recuperando le fonti storiche, i materiali d’archivio, le antiche farmacopee e gli erbari. Un ricchissimo e affascinante patrimonio di formulazioni, metodi estrattivi e principi attivi autoctoni dimenticati da riscoprire e far dialogare con l’attuale distretto chimico-farmaceutico, attraverso un nuovo network di sinergie tra pubblico e privato, per contribuire alla valorizzazione dei luoghi depositari di questa identità e alla creazione di un itinerario turistico dedicato.

Il recupero dell’identità storica si concretizza nella realizzazione, in collaborazione con l’Archivio di Stato e il suo direttore Graziano Tonelli, di una pubblicazione che raccolga tutte le fonti documentali sulla tradizione chimico-farmaceutica emiliana, facendole confluire nella narrazione di una storia ancora mai narrata. Il nuovo percorso turistico, invece, nascerà grazie al coinvolgimento tanto di tour operator e guide locali quanto di un appassionato volontariato aziendale per recuperare e aprire al pubblico i luoghi più suggestivi che custodiscono questa storia: l’Orto Botanico, l’Antica Farmacia San Filippo Neri e la Spezieria di San Giovanni, spazi rimasti finora esclusi dalle rotte turistiche e pronti ad esprimere tutto il loro potenziale.

Il progetto prevede anche la realizzazione per tutto il 2020, sia in questi luoghi sia negli spazi dell’azienda, di installazioni e mostre artistichelive performance, incontri e momenti didattici legati alle tematiche che caratterizzano l’impegno del gruppo: la sostenibilità, il rapporto tra uomo e natura e la chimica verde.

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