Moda

i voti di Veronica Toscano ai look delle star

Veronica Toscano, Red Carpet Specialist e Fashion Designer dell’omonimo Atelier, commenta gli abiti che hanno sfilato sul Red Carpet più atteso dell’anno.

Questa 92esima edizione degli Oscar si è svolta all’insegna del glamour e dell’eleganza, della semplicità e dello stile minimal chic, ma senza eccessi. Ogni star che ha sfilato sul tappeto rosso del Dolby Theater domenica scorsa è partita dalla dicotomia tematica del black&white per scegliere un look tra l’immacolato bianco e il galante nero, passando per colori pastello, lunghi spacchi e spalle scoperte.

Ho seguito la passerella che ha preceduto la cerimonia. Ecco le mie pagelle sugli outfit più raffinati e impeccabili ma anche su quelli per me meno sfavillanti.

Un corpo come quello di Scarlett Johannson deve indossare un abito che esalti le sue forme ma senza eccedere. Drappeggi con trasparenze e delicatissimi ricami, che offrono un vedo e non vedo, sono il capolavoro realizzato per lei dal celebre stilista americano Oscar della Renta.

Brie Larson è la Jessica Rabbit dei giorni nostri? Sicuramente questo sfavillante abito color nude abbraccia bene il fisico della esuberante protagonista di Captain Marvel. Ma lo stile unico della maison Celine, che segue l’attrice da tempo, in questo look non è pervenuto.

Charlize Theron ci ha fatti innamorare dell’elegantissimo Dior che ha indossato. Un abito sensuale e mai volgare con una formidabile delicatezza nel proporre la scollatura con drappeggio sulla spalla e lo spacco sul fianco sinistro. Perfetta la scelta del colore nero che esalta la raffinatezza e la femminilità. La geometria degli incastri è l’arte della moda sartoriale e questo vestito ne è il simbolo.

Anni ‘50 e anni ‘80 si fondono nello stile di Gal Gadot. Il collier di brillanti è magnifico insieme al corpetto in pizzo nero a collo alto. La gonna pink che richiama lo stile di YSL dona un tocco ricercato e di tendenza. L’outfit di Gadot celebra il gusto tipico di un brand come Givenchy. Da applausi!

Cara Laura Dern, pessima scelta! Non ti invidio per niente per questo abito. La vestibilità del vestito di Armani è classica ma il vero problema è l’applicazione sulla scollatura sul centro davanti di frange pendenti che ricordano la tappezzeria delle tende. Una scelta che mi sarei davvero risparmiata.

Aspetto regale per Margot Robbie grazie all’abito nero, firmato Chanel, stile impero con una scollatura a cuore e un fitto drappeggio sulle coppe. Svolazzano maniche composte da fiocchi e veli in georgette lunghi fino ai piedi. La spilla davanti richiama, forse, ad un portafortuna, ma poco ha a che fare con la romanticità del capo.

Citando la cantante Nada, Natalie Portman “sembra un angelo caduto dal cielo” che evoca l’aspetto di una vera divinità dark chic. Magnifico il capospalla appoggiato con grande charme sulle spalle: una raffinatezza incredibile. L’abito, anch’esso firmato Dior, presenta un tulle leggerissimo, impreziosito da un ricamo composto da fili dorati che evoca la bellezza di tempi ormai lontani.

Il gioco di trasparenze e il cordoncino in pendant indossato come fosse una cintura donano un tocco di glamour e di alta moda.

Adoro Penélope Cruz sia come donna che come attrice. Con Chanel non si sbaglia mai e, infatti, questo meraviglioso abito alla Rossella O’Hara rende la Cruz romantica, di classe e molto convincente.

Renée Zellweger ha eletto come suo stilista per l’occasione Armani, indossando un abito con un minuzioso ricamo in perline e paillettes applicate in obliquo che danno quel senso di proporzione all’attrice. La spalla pronunciata, invece, propone un po’ di fashion ma senza esagerare. Oltre all’Oscar come migliore attrice protagonista, la Zellweger vince anche per il suo outfit impeccabile.

Il vestito non è male, ma per un designer di Gucci come Alessandro Michele, l’aspettativa era molto più alta, soprattutto per un’attrice frizzante come Salma Hayek. L’abito sembra creato con uno stile “modernariato”, con bretella ricamata da pietre color cristallo, drappeggio in sbieco sul seno, manica monospalla ampia e con chiusura sul polso. La pecca è l’aspetto di un abito da ballo, poco glamour e troppo classico. Ma, si sa, il classico non muore mai.

Anche stavolta l’evento più atteso dell’anno è stato un tripudio di bellezza ed eleganza delle più grandi dive del cinema a livello internazionale. A prescindere dai gusti personali, tutte le attrici che hanno percorso i 150 lunghi metri di passerella sono state meravigliose nei loro abiti da sogno e noi siamo rimaste ad attenderle, con il fiato sospeso, per sentirci ancora una volta un po’ più romantiche e sognatrici del solito.

Ci vediamo al prossimo Red Carpet.

Veronica Toscano.

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