Bellezza,  Moda

Bullfrog raddoppia il peso dell’e-commerce e punta sul franchising in piccole città

barbershop

Nuove aperture su superfici minori; durante il lockdown le vendite online hanno avuto un balzo del 60%

di Marika Gervasio

default onloading pic
Il barbershop Bullfrog aperto a Bergamo a settembre

Nuove aperture su superfici minori; durante il lockdown le vendite online hanno avuto un balzo del 60%

2′ di lettura

«Per un marchio come il nostro, che vive di negozio, il lockdown è stata una sfida non banale. Oltre alla chiusura fisica dei barbershop, c’era il rischio concreto che i clienti, stando sempre in casa, non avvertissero più la necessità di prendersi cura del proprio aspetto fisico». Così Romano Brida, fondatore dell’insegna Bullfrog, racconta come l’azienda ha reagito all’emergenza sanitaria. «Abbiamo lavorato su tre fronti: consumatore finale, franchisee e distributori – continua -. Abbiamo avviato una campagna di comunicazione per supportare il “proprio barbiere di fiducia” e verso fine aprile, abbiamo lanciato una campagna di pre-booking, andata oltre le nostre aspettative, con oltre un migliaio di richieste di prenotazioni in totale».

Barbershop di dimensioni minori

E dopo la fine del lockdown, l’azienda è ripartita con l’espansione sia in Italia che all’estero, con un opening a Nizza lo scorso luglio e un’inaugurazione a Bergamo a settembre. Dopo Milano (dove Bullfrog è presente con quattro store) Roma, Torino e Genova, la società punta su città più piccole, con barbershop di dimensioni minori aperti con la formula del franchising che sta funzionando molto bene. Infatti, se il canale dei negozi di proprietà a causa del lockdown ha registrato una flessione del -25% (con picchi del -43% a Milano, causati dal drastico calo delle presenze in città), il franchising ha ottenuto risultati molto più incoraggianti, contenendo le perdite al -4%.

La distribuzione nei punti vendita multimarca in Europa in cui i prodotti Bullfrog sono presenti ha segnato un +1%; l’e-commerce è balzato del 61%. Tutto questo porterà l’azienda a chiudere il 2020 con un giro d’affari di circa 3,5 milioni di euro contro i 4,3 milioni dello scorso anno. I negozi di proprietà, che nel 2019 rappresentavano il 59% del fatturato totale, dovrebbero scendere al 47%, a vantaggio del franchising, che passa dal 33% al 40%, e dell’e-commerce, che raddoppierà il suo peso sul fatturato totale, passando dal 3% al 6%.

Debuttano i prodotti naturali

Prossime aperture sono in programma in Francia, mentre in Spagna, dove il marchio era già presente online con i propri prodotti sul sito della catena di profumerie Douglas, ha fatto anche il suo debutto fisico, nel flagship store Douglas recentemente aperto a Madrid.

Sul fronte prodotto, per interpretare i cambiamenti nei consumi di questi ultimi mesi, il marchio ha lanciato novità come Oliocento, il suo primo prodotto 100% naturale; un gel detergente purificante per la barba che si ispira ai gel disinfettanti per le mani; e una nuova polvere (la prima) texturizzante effetto opaco.

Source link

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *