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Atkinsons e I Coloniali nel portafoglio di EuroItalia

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L’operazione consentirà di integrare brand di grande heritage e potenziale di sviluppo sui mercati internazionali

di Marika Gervasio

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I festeggiamenti di EuroItalia per i suoi 40 anni nella Villa Reale di Monza due anni fa

L’operazione consentirà di integrare brand di grande heritage e potenziale di sviluppo sui mercati internazionali

1′ di lettura

EuroItalia, azienda di produzione e distribuzione di fragranze italiane in licenza (tra cui Versace, Missoni, Moscino e Dsquared2) amplia il suo portafoglio di marchi con due new entry: Atkinsons e I Coloniali acquisiti dalla Morris Profumi in liquidazione.

L’operazione consentirà di integrare brand di grande heritage e potenziale di sviluppo sui mercati internazionali all’azienda di Cavenago, in Brianza, da quasi 400 milioni di euro di ricavi (dato 2018) e una quota export del 93% tra Stati Uniti, Asia, Medio Oriente, Regno Unito, Germania e Russia.

Nata dalla visione pionieristica del suo fondatore in un periodo nel quale profumo era sinonimo di Francia, EuroItalia porta l’italianità nel settore delle fragranze iniziando a collaborare con le griffe della moda.Nel portafoglio di licenze iniziale, nel 1978, spiccano nomi come Reporter ed Enrico Coveri a cui si aggiungono, tra il 1988 e il 1989, Naj Oleari – marchio di proprietà protagonista di un importante progetto di rilancio negli ultimi anni – ed El Charro. Arriva poi Moschino, collaborazione di fondamentale importanza per l’azienda che continua ancora a oggi. Nel 1995 EuroItalia lancia la prima Olivia Moschino, un successo internazionale che è stato esposto anche al MoMa di New York.Partnership longeve, se si pensa che quella con Moschino è iniziata più di trent’anni fa e il sodalizio con Versace nel 2005, che resistono grazie alla continua innovazione – che investe il 15% dei ricavi in ricerca e sviluppo – e alla capacità di saper cogliere in anticipo le tendenze di mercato e tradurle tempestivamente in nuove linee.

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