Moda

Agnona riporta l’uomo sulla scena

Grandi novità per la griffe del Gruppo Ermenegildo Zegna: in occasione di Milano Moda Donna di febbraio Agnona porterà in passerella anche una collezione di abbigliamento maschile, dopo vent’anni esatti di stop della divisione.

Simon Holloway

Come ricorda il direttore creativo, Simon Holloway, responsabile anche del progetto maschile “Agnona ha realizzato abiti da uomo per molto tempo, fino al 2000, arrivando all’apice del successo negli anni Ottanta e Novanta. Ciò che secondo me manca oggi nel guardaroba per lui – ha precisato – sono capi molto maschili, di lusso, che abbiano un sapore casual senza però finire nello streetwear. Qualcosa con cui sentirsi ‘ben vestiti’ e che possa abbinarsi bene sia con paio di scarpe da ginnastica, che con dei mocassini o degli stivali. Per questo rilancio dell’uomo ho quindi ripensato al DNA del marchio: lo sportswear europeo d’alta gamma, capispalla e maglieria, con tagli sartoriali fluidi e capi senza tempo”.

L’ispirazione, precisa lo stilista, è uno sguardo forte su un momento della Ivy League, (ovvero sulle otto università private più prestigiose ed elitarie degli States – non so se lo vuoi precisare, ndr.), quasi come un ideale europeo dello stile preppy americano: la maglieria a trecce di lana grossa è nascosta nei pantaloni, abbinata a calzini in cashmere ritorto e mocassini.

L’abbigliamento maschile di Agnona per l’autunno-inverno 2020 vuole essere un guardaroba fatto della giusta combinazione di elementi, non necessariamente o non sempre pienamente coordinati tra loro. Un guardaroba per un uomo contemporaneo che ama la qualità e che sa sentirsi a proprio agio, afferma Simon. Quindi, come nell’abbigliamento femminile, l’attenzione si concentra sui tessuti in fibra nobile di Agnona, sui suoi filati in fibre nobili e su come usarli per realizzare mervigliosi capi di lusso.

Agnona Man Fall Winter 2020

Tutti i pezzi delle collezioni sono capi indipendenti e separati, che possono essere mescolati e abbinati tra loro. Con un’attenzione scrupolosa al loro peso medio. Le giacche sportive sono dotate di imbottitura interna rimovibile, in nylon riciclato riempito con fibra di cashmere riciclata. Le camicie in flanella di cashmere di lana sono a quadretti, variazioni eleganti del buffalo plaid dal motivo a quadri più larghi. Alcuni hanno dettagli in pelle come toppe sui gomiti e sulle tasche. Le camicie dal taglio apparentemente classico, morbide e in cotone organico, sono puramente bianche o presentano un disegno madras sbiancato.

I pantaloni sono lunghi fino alla caviglia e flosci, per una vestibilità rilassata, con pieghe marcate. Alcuni sono più ruvidi al tatto, realizzati in lana Bielmonte, un tessuto a “chilometro zero”, proveniente da pecore locali di Biella, in lana indaco double face e cashmere riciclato.

Un bomber con cappuccio presenta un elemento a soffietto per le tasche laterali, che le rende invisibili. L’”unico” abito è una giacca destrutturata sfoderata a doppio petto, in jersey di cashmere di lana flanella, con pantaloni da jogging su misura e abbinata a un dolcevita in lana merino extra fine.

La maglieria in cashmere più pregiata di Agnona è disponibile in una moltitudine di diametri: pesanti cardigan in stile giaccone, rifiniti in montone, maglioni Aran, maglie in tessuti misti. Girocolli e dolcevita sono realizzati attraverso il processo super raffinato della maglieria senza cuciture.

I colori sono quelli classici naturali, con l’attenzione rivolta a una tavolozza ispirata al denim e ai suoi lavaggi, avorio, vigogna, flanella, chambray sbiadito, blu navy, talpa, indaco, carboncino, sicomoro. Un discreto “1953”, anno della nascita di Agnona, è ricamato sulle magliette di cotone ed è l’unico logo ad apparire nell’intera collezione.

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